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Un intenso bolide è stato avvistato questa sera intorno alle 21 (ore 18:55:32 UT) sui cieli italiani.

Ci stanno giungendo tramite il nostro sito numerosissime segnalazioni da parte di testimoni oculari. Potete rimanere aggiornati sulla situazione man mano che i resoconti inviati vengono approvati cliccando QUI.

La regione interessata (Romagna, Marche) purtroppo non è ancora coperta dalle camere PRISMA. Il bolide è stato comunque rilevato dalle due stazioni PRISMA di Capua (ITCP02) e Trieste (ITFV01), in entrambi i casi molto basso sull'orizzonte rispettivamente settentrionale e meridionale. Vi proponiamo in anteprima le immagini.

Mini-EUSO è una delle missioni pilota del programma JEM-EUSO (Join Experiment Missions for Extreme Universe Space Observatory) la cui finalità è quella di osservare dallo spazio i raggi cosmici ad energie estreme (oltre i 5x1019 eV). L’osservazione avviene mediante la rivelazione della luce di fluorescenza prodotta dagli sciami atmosferici estesi, cioè le cascate di particelle prodotte dall’interazione del raggio cosmico primario con le molecole di atmosfera.

Ma che cosa c'entra PRISMA?

Potenzialmente Mini-EUSO potrebbe rivelare anche bolidi. Durante i giorni 13-15 Marzo 2018, l’engineering model di Mini-EUSO è stato testato presso l’INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino nell’ambito della collaborazione tra i team di Mini-EUSO e PRISMA-OATo. Mini-EUSO è stato esposto a diverse sorgenti di luce: città, aeroplani, stelle, fondo cielo in diverse condizioni di luminosità. L’acquisizione dati in concomitanza alla presa dati di PRISMA è molto importante per valutare le performance relative soprattutto in prospettiva futura, quando il
flight model di Mini-EUSO volerà a bordo della ISS.

Leggi il comunicato completo

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Siete certi di conoscere il significato delle parole legate al mondo delle Meteore e delle Meteoriti? Fate un test utilizzando il poster realizzato da PRISMA con la collaborazione dell'American Meteor Society.

Clicca l'immagine per ingrandirla o scarica il poster in versione PDF.

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Segnaliamo con piacere che l'Orbital Debris quarterly news della NASA nel suo numero di Maggio 2018 segnala come "presentazione degna di particolare nota" l'intervento dal titolo "PRISMA - an Italian all-sky camera surveillance network" tenuto al quarto Workshop internazionale sul rientro degli Space Debris  il 1° Marzo presso ESA/ESOC a Darmstad, in Germania.

Leggi il bollettino completo

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Forse alcuni di voi avranno avuto modo di vedere nella notte tra sabato 24 e domenica 25 Marzo il rientro di un detrito spaziale, il terzo stadio di un vettore Soyuz. Numerose le segnalazioni giunteci. Vi proponiamo l'immagine della scia luminosa immortalata dalla camera PRISMA ITCP01 dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Napoli.

Il relitto spaziale è stato visibile per oltre 50 secondi a partire dalle 3h 25' 25.0" ora locale, solcando una buona parte di cielo a partire da Sud-Ovest (a destra nell'immagine)  ad una altezza di circa 20 gradi per spegnersi a Sud-Est intorno ai 15 gradi di elevazione, muovendosi nel verso indicato dalla freccia rossa. L'apparente curvatura dell'orizzonte è un effetto del sistema ottico della camera. Le luci visibili a destra in basso nella immagine sono nella direzione dei quartieri spagnoli di Napoli, mentre il Vesuvio, non visibile, è ad Est, cioè a sinistra nell'immagine. All’inizio della traccia, a destra, il razzo russo stava sorvolando il Tirreno centrale, all’incirca 150 km a Nord della città di Palermo, mentre alla fine della traccia la Soyuz-Fregat stava ormai abbordando il territorio siciliano attorno alle Isole Eolie.

Vi è capitato di vedere un bolide? Segnalatecelo QUI!

(Crediti: Il team PRISMA dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte è formato da Giulio Capasso, Enrico Cascone e Andrea Di Dato. L'immagine è stata composta da Dario Barghini, Alberto Buzzoni e Daniele Gardiol).

 

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Il 28 Febbraio 2018 è entrata in funzione al Parco Astronomico "La Torre del Sole" di Brembate di Sopra (BG) una nuova camera del progetto PRISMA. La rete si allarga quindi a 21 camere funzionanti nel territorio italiano.

E' possibile leggere la notizia direttamente dal sito del Parco Astronomico.

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La stazione spaziale cinese TianGong 1 è ormai prossima al rientro incontrollato in atmosfera, previsto attorno alla prima metà di marzo.  La rete PRISMA  ha iniziato il  monitoraggio.

La stazione Tiangong-1 ripresa dalla rete PRISMA

Vedi il Video del passaggio delle 17 UT circa del 18 gennaio 2018 sui cieli di Loiano

Leggi l'articolo completo su Media INAF

Animazione GIF del passaggio della Tiangong 1 sui cieli di Loiano catturato dalla rete PRISMA

 

 

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il 2017 volge al termine ed è quindi un buon momento per fare il punto
della situazione sul progetto PRISMA.

In questo anno sono successe moltissime cose e il progetto PRISMA è passato da una fase embrionale e di lancio a una fase più matura e meglio consolidata. Se è vero che da un lato le difficoltà sono state molte (cito solo en-passant la cronica carenza di manodopera e soprattutto di fondi dedicati al progetto), l'impegno profuso da molte persone spesso a titolo praticamente gratuito o volontario ha permesso di raggiungere numerosi risultati importanti.

La camera di Pino Torinese (Foto: Alberto Cora)


Tanto per cominciare abbiamo incrementato il numero di camere da 1 a 19, un incremento percentuale del 1900% che per ragioni statistiche mai più riusciremo a raggiungere in futuro. Ecco un elenco delle stazioni attualmente operative in ordine di "accensione":

PinoTorinese ITPI01 11.03.2016
Lignan ITVA01 16.03.2017
Rovigo ITVE02 04.04.2017
Navacchio ITTO02 26.04.2017
Piacenza ITER05 19.05.2017
Asiago ITVE03 01.06.2017
CastellanaGrotte ITPU01 01.06.2017
Felizzano ITPI03 01.06.2017
Napoli ITCP01 01.06.2017
SanMarcelloPistoiese ITTO01 01.06.2017
Isnello ITSI01 23.07.2017
Scandiano ITER06 31.07.2017
Padova ITVE01 22.08.2017
Bedonia ITER04 29.08.2017
Medicina ITER03 02.09.2017
Genova ITLI01 08.09.2017
Cuneo ITPI02 14.09.2017
Alessandria ITPI05 28.09.2017
LusernaSanGiovanni ITPI04 22.11.2017

un'altra ventina di camere sono in fase di acquisto o installazione, alcune di queste proprio in questi giorni sono in corso di collegamento alla rete francese FRIPON.

Abbiamo organizzato a Firenze il primo PRISMA Day, un evento partecipato al di là delle più rosee aspettative, dove abbiamo potuto conoscerci di persona tra molti di noi e abbiamo ascoltato numerosi interventi interessanti da una platea variegata: astronomi e geologi professionisti e non, divulgatori, professori, studenti, tutti appassionati. Contiamo di ripetere l'esperienza quest'anno.

Abbiamo rivelato il "nostro" primo bolide importante, il 30 maggio 2017. Ha solcato i cieli dell'Emilia e del Veneto. Se da un lato è arrivato un po' troppo presto per poter fare dei calcoli che consentissero di recuperare eventuali meteoriti (avevamo solo cinque camere operative, e solo una in zona, a Rovigo), dall'altro ci ha dato l'opportunità di farci conoscere a livello mediatico.

A questo proposito l'attività divulgativa è stata incessante, il progetto è stato presentato a un gran numero di eventi, tra cui alcuni di richiamo nazionale: BergamoScienza e il Festival di Genova (potete trovare l'elenco completo nella sezione "appuntamenti"). Il sito internet è stato arricchito, ed è ora possibile avere  in tempo reale notizia delle ultime detection della rete combinata PRISMA-FRIPON. Abbiamo anche implementato la possibilità di fare segnalazioni di osservazioni  visuali attraverso una collaborazione con l'IMO (International Meteor Organization). L'attività didattica iniziata quest'anno con interventi e laboratori sperimentali nei licei A.Issel di Finale Ligure e P.Paleocapa di Rovigo è continuata da settembre con il coinvolgimento di numerosi istituti piemontesi, e proseguirà intensificata l'anno prossimo.

In ottobre a Belgirate abbiamo tenuto il primo meeting internazionale con i partner francesi di FRIPON, ma anche con contributi dal Belgio, Olanda, Austria e Germania. E' stato un meeting utile, e abbiamo capito meglio quali possono essere le prospettive di un network europeo.

Ci sarebbe molto ancora da dire, e sicuramente sto dimenticando molte
altre cose fatte.  Tutto questo è stato possibile solamente grazie al contributo di ciascuno dei partecipanti. Ognuno ha messo il suo piccolo o grande mattoncino alla costruzione di questo appassionante progetto. E non siamo che all'inizio!

Daniele Gardiol
coordinatore nazionale del Progetto PRISMA

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Questa di fine ottobre è stata una settimana davvero intensa per la rete PRISMA,
dapprima la detection di un bolide, la notte fra il 23 e il 24 ottobre, alle 00:46 del 24 ora italiana, visto da ben 11 camere (Pino Torinese, Medicina, Navacchio, Alessandria, Piacenza, Cuneo, Scandiano, Bedonia, Felizzano, San Marcello Pistoiese e Genova) su un totale di 18 operative. La traccia del bolide è ben visibile nelle immagini di tutte le camere e in particolare di quelle dell’Appennino Tosco-Emiliano. Purtroppo, non sono ancora attive le altre telecamere toscane che avrebbero consentito di coprire l'evento in modo ancora migliore.
La notte successiva, a 25 ore di distanza dal primo evento, un secondo bolide rilevato stavolta da ben 13 camere, di cui 12 della collaborazione PRISMA ubicate fra Napoli e Cuneo e una delle rete francese FRIPON (Barcelonette) vicina al confine nazionale. Anche questo bolide appare particolarmente intenso nelle immagini delle camere installate fra Emilia e Toscana, al punto di averle portate a saturazione.
Nei due messaggi precedenti a questo sono reperibili le immagini e i filmati catturati da alcune delle videocamere della collaborazione.
In primissima approssimazione, la direzione del bolide e il periodo dell’anno in cui sono state avvistate fa supporre che possa essersi trattato di Orionidi, le meteore originate dalla celebre Cometa di Halley.
Saranno necessari ulteriori analisi e approfondimenti per stabilire se le meteore hanno dato luogo ad eventuali cadute di meteoriti al suolo ma gli avvistamenti si susseguono: poco prima della mezzanotte del 26 ottobre un terzo evento è stato ripreso da 5 camere, 3 francesi e 2 italiane (Genova e Alessandria) e, circa un'ora più tardi, un quarto bolide "catturato" dalle camere di Medicina, Navacchio, Scandiano e San Marcello Pistoiese.
Inoltre, venerdì 27 ottobre, il progetto PRISMA è stato presentato da Mario Di Martino, Daniele Gardiol e Walter Riva al Festival della Scienza di Genova nel corso di una affollata conferenza dal titolo “A contatto con PRISMA”.