Vai al contenuto

Il bolide di San Valentino

Chissà se avvistare un bolide – cioè una meteora particolarmente luminosa – la notte di San Valentino dà diritto a esprimere un desiderio d’amore.

Se lo saranno chiesto i numerosi testimoni che hanno osservato il fenomeno celeste attraversare il cielo fra la Puglia e la Basilicata verso le sette di sera del 14 febbraio e che hanno segnalato il fenomeno a diversi mezzi di comunicazione e alla rete Prisma tramite il form "Segnala un bolide" presente nella nostra home page.

I dati di Prisma

Anche tre “occhi” della rete Prisma hanno effettuato l’avvistamento (“detection” in gergo tecnico). Si tratta di quelle ubicate a Castellana Grotte, Tricase e Vasto, che hanno permesso di stabilire l’istante esatto del passaggio del corpo celeste: le 17h 58m 30s UT, cioè le 18h 58m 30s dell’ora indicata dai nostri orologi.

In particolare, la camera di Castellana Grotte ha registrato l’attraversamento del cielo da parte di una scia molto luminosa.

Le primissime stime fanno propendere per una traiettoria del bolide che va da Bari verso Matera

Gli esperti di Prisma sono già al lavoro per raffinare i calcoli e stimare sia la zona di provenienza dell’oggetto celeste (in genere i bolidi hanno un’origine asteroidale che si riconduce alla fascia principale collocata fra Marte e Giove) sia, soprattutto, l’eventuale zona di caduta della meteorite.

Capita, infatti, che sotto particolari condizioni di massa, di direzione, di regime dei venti, ecc. che qualcosa possa sopravvivere all’attraversamento dell’atmosfera e cada al suolo diventando, appunto, una meteorite.

Ricordiamo che proprio le camere della rete Prisma e la stima della zona di possibile caduta resero possibile, all’inizio di gennaio del 2020, il ritrovamento della meteorite Cavezzo nei pressi di Modena (https://www.prisma.inaf.it/index.php/2020/01/04/trovata-la-meteorite-di-capodanno/), sancendo il successo del metodo utilizzato da Prisma nella caccia alle meteoriti.

Lavori in corso

Seguiranno aggiornamenti sul bolide di San Valentino che, a prima vista, sembra promettere bene: le primissime indicazioni valutano una massa iniziale del corpo celeste all’ingresso in atmosfera pari a 2,5 kg e la massa dell’eventuale meteorite pari a circa 200 grammi.

Piccola ma non nulla.

Insomma, che siate innamorati o meno, stay tuned.