Fra le stazioni della rete Prisma recentemente installate in Italia Centrale c’è quella ospitata dal Planetario di Amelia, una struttura davvero particolare perché situata nella cornice del Convento Francescano della Ss.ma Annunziata, a circa 4 km dal centro di Amelia in provincia di Terni.

La camera di Amelia (in sigla ITUM02) ha acquisito la sua prima immagine la sera del 18 novembre e, probabilmente complice il periodo caratterizzato dallo sciame meteorico delle Leonidi, già tre giorni dopo ha registrato la prima detection. Un bolide passato quasi all’alba, alle 5h 41m ora locale di sabato 21 novembre e ripreso anche dalle camere Prisma del Chianti e di Perugia, un’altra stazione, quest’ultima, di installazione alquanto recente e già capace di numerose registrazioni.

Fotocomposizione delle immagini del bolide del 21 novembre riprese da tre stazioni Prisma fra cui quella della camera ubicata presso il Planetario di Amelia a soli tre giorni dalla sua entrata in funzione.

Benvenuto dunque alla stazione di Amelia e complimenti per il doppio colpo: prima luce e prima detection!

Questa di fine ottobre è stata una settimana davvero intensa per la rete PRISMA,
dapprima la detection di un bolide, la notte fra il 23 e il 24 ottobre, alle 00:46 del 24 ora italiana, visto da ben 11 camere (Pino Torinese, Medicina, Navacchio, Alessandria, Piacenza, Cuneo, Scandiano, Bedonia, Felizzano, San Marcello Pistoiese e Genova) su un totale di 18 operative. La traccia del bolide è ben visibile nelle immagini di tutte le camere e in particolare di quelle dell’Appennino Tosco-Emiliano. Purtroppo, non sono ancora attive le altre telecamere toscane che avrebbero consentito di coprire l'evento in modo ancora migliore.
La notte successiva, a 25 ore di distanza dal primo evento, un secondo bolide rilevato stavolta da ben 13 camere, di cui 12 della collaborazione PRISMA ubicate fra Napoli e Cuneo e una delle rete francese FRIPON (Barcelonette) vicina al confine nazionale. Anche questo bolide appare particolarmente intenso nelle immagini delle camere installate fra Emilia e Toscana, al punto di averle portate a saturazione.
Nei due messaggi precedenti a questo sono reperibili le immagini e i filmati catturati da alcune delle videocamere della collaborazione.
In primissima approssimazione, la direzione del bolide e il periodo dell’anno in cui sono state avvistate fa supporre che possa essersi trattato di Orionidi, le meteore originate dalla celebre Cometa di Halley.
Saranno necessari ulteriori analisi e approfondimenti per stabilire se le meteore hanno dato luogo ad eventuali cadute di meteoriti al suolo ma gli avvistamenti si susseguono: poco prima della mezzanotte del 26 ottobre un terzo evento è stato ripreso da 5 camere, 3 francesi e 2 italiane (Genova e Alessandria) e, circa un'ora più tardi, un quarto bolide "catturato" dalle camere di Medicina, Navacchio, Scandiano e San Marcello Pistoiese.
Inoltre, venerdì 27 ottobre, il progetto PRISMA è stato presentato da Mario Di Martino, Daniele Gardiol e Walter Riva al Festival della Scienza di Genova nel corso di una affollata conferenza dal titolo “A contatto con PRISMA”.

La Collaborazione PRISMA celebra un anno di attività: anche se i primi passi erano stati fatti già ad aprile/maggio 2016 con la prima camera installata all’Osservatorio Astrofisico di Pino Torinese possiamo considerare lo scorso settembre il mese dal quale PRISMA ha iniziato a manifestarsi. Da allora, pur essendo trascorso soltanto un anno, la rete PRISMA è cresciuta in modo da sorprendere gli stessi promotori, Mario Di Martino e Daniele Gardiol, arrivando al momento in cui si scrive (settembre 2017) a contare ben 17 camere attive sul territorio italiano e collegate alla rete francese FRIPON che ambisce sempre più a diventare un progetto europeo.
Oltre ai 17 “occhi” già spalancati a caccia di meteore, bolidi e fenomeni dell’alta atmosfera (da ovest ad est: Cuneo, Lignan, Pino Torinese, Felizzano, Genova, Bedonia, Piacenza, Navacchio, Scandiano, San Marcello Pistoiese, Asiago, Medicina, Rovigo, Padova, Isnello, Napoli, Grotte di Castellana) altre 9 camere sono in corso di installazione (Luserna San Giovanni, Finale Ligure, Alessandria, Sormano, Brembate di Sopra, Loiano, Roma (INAF-IAPS), Gorga, Trieste) ed altre 9 sono in fase di acquisto (Vercelli, Cecima, Chianti, Agordo, Savignano sul Rubicone, Camerino, Reggio Calabria, Lecce e Tricase) rendendo possibile quello che all’inizio poteva sembrare un’utopia: entro la fine del 2017 l’Italia potrà essere coperta da 35 camere operative distribuite sul territorio nazionale.
Da qualche giorno potete seguire l’evoluzione del numero di camere installate e la loro situazione grazie a una mappa interattiva che presenta tramite differenti colori l’ubicazione e lo stato delle camere del progetto, il codice assegnato, la descrizione e anche, in caso di camere attive, l’ultima immagine rilasciata dal sistema.
Un ottimo modo per celebrare il primo compleanno della collaborazione.
Auguri e un sincero grazie a tutti coloro che hanno voluto sposare il progetto.