Brillante bolide su Venezia questa sera 5 gennaio 2023, alle ore 18:36 circa. Numerosissime stanno giungendo le segnalazioni dei testimoni che hanno potuto apprezzare questo favoloso spettacolo. Secondo alcuni resoconti, il meteoroide ha subito una frammentazione intermedia, e ha terminato la sua corsa «sciogliendosi». Durato alcuni secondi, il fenomeno è stato visibile da buona parte del territorio italiano, dal Trentino alle Marche.

In alto a destra nell'immagine l'impressionante strisciata lasciata dal bolide sul sensore della camera PRISMA ITVE04 posta sul tetto dell'Istituto Follador-De Rossi di Agordo (BL). Più in basso, sempre a destra, cioè a Est, la Luna.

 

Le camere PRISMA di Agordo, Trento e Civitanova Marche hanno registrato l'evento. Comparso in atmosfera ad una altezza di circa 71 km con una velocità di circa 17 km/s nei pressi di Jesolo, il bolide ha percorso la laguna veneta in direzione Sud-Ovest e si è spento appena superata Venezia, dopo aver raggiunto la ragguardevole quota di 37 km circa. Non vi è stata decelerazione significativa durante il tragitto atmosferico.

La traiettoria del bolide proiettata a terra secondo le osservazioni delle camere PRISMA

 

 

di Giovanna Stirpe

Il 25 e 26 novembre 2022 si è svolto presso l’Università di Torino, nell’Aula Magna del Dipartimento di Fisica, il meeting “PRISMA Days 2022”, organizzato dal Project Office della rete PRISMA. Finalmente, e con grande sollievo di tutti, è stato possibile il ritorno all’evento in presenza, dopo che l’edizione del dicembre 2020 si era dovuta svolgere interamente on-line a causa delle restrizioni per la pandemia Covid-19.

Al meeting hanno partecipato circa 60 persone da tutta Italia, oltre alla Dr. Maria Hajdukova, gradita visitatrice dall’Accademia delle Scienze della Slovacchia. Fra i partecipanti è stato un vero piacere accogliere Davide Gaddi e la sua cagnolina Pimpa, protagonisti del recupero dei due frammenti della meteorite “Cavezzo” nel gennaio 2020. Gli altri partecipanti hanno rappresentato tutte le diverse realtà che formano la rete PRISMA, fra cui ricerca scientifica, astrofilìa, didattica e divulgazione. È naturale, quindi, che il programma degli interventi riflettesse questa diversità e presentasse numerosi interventi ricchi di contenuto.

Il meeting si è articolato in 4 sessioni, i cui abstract e presentazioni sono disponibili sul sito dedicato all’evento, https://indico.ict.inaf.it/event/1864/. Le sessioni sono state precedute dal benvenuto di Mario Di Martino, e dai saluti del Direttore del Dipartimento di Fisica Prof. Vercellin, e della Dott.ssa Ventura a nome della Fondazione CRT, che ha fornito un importante supporto economico alla collaborazione fin dalla sua creazione.

La prima sessione è stata dedicata alle diverse campagne di ricerca (circa una ogni anno) organizzate dalla rete PRISMA (Gardiol) e ai risultati più recenti dell’analisi della “Cavezzo” (Pratesi), che si è rivelata essere una condrite anomala e particolarmente enigmatica, e a quasi 3 anni dal suo ritrovamento continua a essere studiata. Marco Morelli, Direttore del Museo di Scienze Planetarie di Prato, dove è esposta la “Cavezzo”, ha esposto le attività del Museo volte a collezionare e classificare esemplari di meteoriti, ma anche ad approfondire la conoscenza di impatti meteorici del passato e a favorire il coinvolgimento dei cittadini interessati nella ricerca di reperti.

Più tecnica la seconda sessione, con interventi di Barghini, Di Carlo, Bertocco, Novati e Falco, in cui sono stati discussi lo stato della rete di camere PRISMA e del database, e come stiano evolvendo verso configurazioni aggiornate, e verso una maggiore autosufficienza a livello nazionale. Di particolare importanza la proposta per un nuovo modello di camera per le installazioni future.

In una ricchissima terza sessione sono stati presentati altri progetti che studiano meteore e detriti spaziali: Hajdukova ci ha parlato dei metodi per individuare l’origine delle famiglie di meteore; Belli dell’uso di sensori di infrasuoni per caratterizzare gli eventi meteorici; Bertaina dello strumento Mini-EUSO, installato sulla Stazione Spaziale Internazionale, in grado di osservare dallo spazio eventi meteorici nella banda UV; Barbieri della rilevazione di meteore nella banda radio tramite ricevitori radioamatoriali; Carbognani del calcolo dello “strewn field” di eventuali frammenti meteorici risultanti dall’evento di Tunguska del 1908; e Rosignoli della costruenda mini-rete ASTRA di camere grandangolari per l’identificazione e il tracking di satelliti e detriti spaziali in bassa orbita.

Nella sessione conclusiva, infine, si è parlato di programmi didattici e divulgativi. Guidetti ha presentato il progetto INAF “Sorvegliati Spaziali”, che tramite il proprio sito multimediale comunica al pubblico i diversi temi della difesa planetaria, fra cui quelli che riguardano le meteore e meteoriti. Baltieri ha illustrato il progetto “Starlight” (finanziato dal programma europeo Erasmus+) mirato a formare giovani guide e operatori nell’ambito dell’astroturismo. Morini, Petriccione, Gardiol e Benna ci hanno parlato delle iniziative portate nelle scuole dei rispettivi territori:  è significativo come i protagonisti, grazie anche alle loro diverse estrazioni (sono rispettivamente un astrofilo, un insegnante e due astronomi) abbiano tutti saputo dare un’impronta individuale alle proprie proposte didattiche, ma che siano anche tutti motivati dalla partecipazione alla rete PRIMA.

Durante il meeting si è svolto anche un incontro con il regista Claudio Ottavi Fabbrianesi, de Il Piccolo Teatro d'Arte, che ha raccontato come è nato ed è stato realizzato il docufilm sul ritrovamento della “Cavezzo”, che è stato poi proiettato per i partecipanti.

Non è mancato un momento per ricordare alcuni compagni di viaggio che ci hanno purtroppo lasciato in questi anni: Fausto Affaticati, Fabrizio Barbaglia, Andrea Milani, e Manlio Suvieri.

Last but not least, ha avuto grande successo la cena sociale a base di specialità (e vini) piemontesi, proposta dagli organizzatori presso il suggestivo “Circolo dei Canottieri Armida” in riva al Po. Si aprono ora le candidature per ospitare il prossimo meeting PRISMA Days, che speriamo si svolga entro il 2023!

di Mario Di Martino

Dal 3 al 9 Ottobre a Scheggia, un grazioso paese umbro ai confini con le Marche in provincia di Perugia, si è svolta una settimana dedicata alla divulgazione scientifica, in particolare all’Astronomia e alla Geofisica, con lezioni e conferenze (dalla mattina di lunedì 3 alla mattina del 7 Ottobre), che si sono concretizzate in 10 incontri mattutini con le scuole e 4 pomeridiani aperti al pubblico e ad osservazioni solari e notturne. Queste relazioni, che hanno trattato argomenti di astronomia e geofisica, sono state tenute da soci delle associazioni astronomiche regionali, docenti universitari e ricercatori, esperti di geofisica e membri del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze).

Purtroppo, i danni causati alla viabilità a seguito dell’alluvione del 15-16 settembre hanno limitato l’affluenza degli studenti dei paesi vicini. Dal pomeriggio di venerdì 7 ottobre al pomeriggio del 9 presso il Teatro Comunale di Scheggia si è tenuto il XXX Convegno del Gruppo Astronomia Digitale (GAD), incontro e dibattito scientifico organizzato dal GAD, dall’Unione Astrofili Italiana (UAI) e dall’Associazione Astronomica Umbra (AAU).

I temi che sono stati trattati nel corso di questo meeting, da parte di esperti astrofili, docenti universitari e ricercatori di Enti di ricerca nazionali, hanno spaziato dallo studio e analisi delle stelle variabili, alla ricerca degli esopianeti, all’automazione di un osservatorio, allo studio e ricerca di asteroidi, in particolare quelli potenzialmente pericolosi per la Terra (NEO), all’osservazione di meteore e ricerca di meteoriti e, infine, ai programmi e software di ricerca.
Il livello delle presentazioni è stato molto alto ed ha messo in evidenza il prezioso lavoro che viene svolto dai numerosi appassionati di Astronomia, che spesso hanno ben poco da invidiare agli astronomi professionisti.
In conclusione, si è trattato di una manifestazione di grande interesse che ha spaziato dalla didattica e divulgazione alla ricerca.

 

Venerdì 25 e sabato 26 novembre 2022 si svolgeranno a Torino i PRISMA Days 2022, a cui invitiamo tutti i partecipanti e gli interessati al progetto.
 
Dopo il nostro meeting telematico di fine 2020, sarà finalmente un’occasione per rivederci di persona, aggiornarvi sullo stato della rete di telecamere PRISMA, scambiarci notizie e discutere risultati recenti.
 
L’evento si svolgerà nell’Aula Magna del Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Torino.
 
Vi invitiamo ad iscrivervi tempestivamente sulla pagina https://indico.ict.inaf.it/event/1864/
 
La pagina verrà regolarmente aggiornata con informazioni sull’evento, in particolare con il programma della giornata.
 
Vi aspettiamo numerosi!

di Marzia Albani - La Torre del Sole (Brembate di Sopra, BG)

6 ottobre 2022, l'auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo si riempie quasi completamente in meno di dieci minuti: diverse classi di studenti con i loro insegnanti accorrono per ascoltare uno degli argomenti più interessanti di sempre ovvero la caduta in atmosfera di detriti spaziali, gli asteroidi e le meteoriti. L'evento avviene nell'ambito dell'ormai famoso BERGAMOSCIENZA, un festival a carattere scientifico che si svolge ogni anno nella città di Bergamo e propone conferenze, mostre, laboratori e altri tipi di incontri a scopo di divulgare la scienza al grande pubblico.

Sul grande schermo dell'Auditorium compare il titolo «Sentinelle dello spazio» e gli studenti si dimostrano immediatamente attenti e desiderosi di partecipare a modo loro: chiedo cosa significhi per loro la parola sentinelle e si sbizzarriscono con le risposte. Subito dopo la presentazione di quella che sarà la conferenza, avvio il video di Prisma usato per il fundraising che bene spiega subito di cosa si occupa il progetto. Mi chiedo se qualche professore o ragazzo tra la folla sia stato colpito abbastanza da volersi cimentare in questo progetto magari con
l'acquisto di una camera sentinella. Nella prima parte della conferenza racconto dove si trovano i corpi minori nel sistema solare e viaggiamo attraverso bellissime immagini, dopodiché è il momento di scoprire dell'esistenza di qualche vicino di casa un po' più pericoloso, quelli che chiamiamo NEO. I ragazzi si interrogano sul significato degli istogrammi recenti che mostrano quanti NEA e di quali dimensioni siano stati scovati ad oggi, e si chiedono quanti ne mancheranno ancora? Chi li cerca? Chi raccoglie i dati e misura le traiettorie? E se uno di loro fosse effettivamente pericoloso cosa si fa dopo? Dopo queste chiacchierate accompagnate da immagini, un breve esempio di test di difesa planetaria della recente missione DART, iniziamo a scoprire qualche impatto avvenuto sulla Terra.  Dal famoso Meteorite Crater in Arizona, allo spaventoso evento di Tunguska, al recente impatto del 2013 a Chelyabinsk, a casi che hanno fatto spalancare letteralmente gli occhi a tutto l'auditorium, come l'evento di
Peekskill in cui un meteorite sfondò il retro di un'auto mentre la sua proprietaria guardava serenamente la tv oppure come il meteorite che nel 1954 in Alabama sfondò il tetto di una casa e colpì al ventre un'ignara signora che dormiva beatamente. Dopo tanto stupore continuiamo: come si riconoscono le meteoriti? Perché è tanto importante studiarle? Come trovarle? Dall'esempio del Catalina Sky Survey che nel 2018 aiutò a ritrovare frammenti di un piccolo oggetto in caduta verso l’Africa,  parliamo dell'Italia e della rete Prisma: come è fatta la rete, le camere, dove possiamo osservare ciò che le varie camere poste sul territorio italiano vedono e qual è il suo obiettivo? Non poteva mancare il racconto del
ritrovamento della meteorite di Cavezzo,  con immagini dell'area di potenziale caduta calcolata tramite triangolazione e Davide Gaddi con la sua cagnolina Pimpa che trovarono i famosi frammenti. Al termine della conferenza ho introdotto la dottoressa Anna Barbaro dell'Università di Padova che ha intrattenuto ancora qualche minuto gli ascoltatori con il racconto e l'osservazione di quella che potrebbe essere la prima meteorite trovata a Bergamo. Fin da tempi remoti il cielo è sempre stato il luogo affascinante e misterioso dove le nostre menti si perdono,  ed è meraviglioso constatare che questo stupore è vivo ancor oggi più mai, e anche nei più giovani come questo evento ha dimostrato.

 

 

di Filippo Frontera

Dopo una lunga gestazione, dovuta anche al Covid, domenica 7 agosto 2022 è stata inaugurata la stazione PRISMA di Savelli, nell’alto Crotonese, a circa 1050 nella Sila Grande, la seconda stazione in Calabria dopo quella di Reggio Calabria. La stazione è ubicata nella sede dell’Associazione Astrofili Savelli (AAS), in Piazza Casalinuovo, a fianco della chiesa nota in paese come la “Jiesulella”, sulla facciata della quale lo scorso anno è stata installato, sempre a cura dell’AAS, un bellissimo orologio solare, opera dello gnomonista bolognese Giovanni Paltrinieri.
La stazione PRISMA, come l’orologio solare sono tra le iniziative dell’AAS partite circa tre anni fa e rese possibili grazie alla collaborazione del Comune di Savelli che le ha fatte proprie e del Parco Nazionale della Sila che le ha finanziate.
All’inaugurazione, oltre i membri del direttivo, tra cui il Presidente Gianni Latino e il Presidente Onorario Filippo Frontera, che ha promosso l’iniziativa e l’ha seguita fino all’ultimo, erano presenti il Sindaco di Savelli Dott. Domenico Frontera, l’Ing. Domenico Cerminara in rappresentanza del Parco Nazionale della Sila che l’ha sostenuta, due docenti (i Proff. Francesco Desiderio e Raffaele Scicchitano) dell’Istituto Nautico di Crotone, presso cui è stata quasi contemporaneamente
installata un’altra stazione PRISMA e che hanno collaborato alla configurazione della stazione, vari soci e simpatizzanti dell’AAS e molti curiosi che volevano capire di che cosa si trattasse.

Nel corso dell’inaugurazione è stato presentato lo scopo principale del progetto PRISMA, ovvero quello di realizzare una rete di camere “all-sky” che monitorano costantemente il cielo per la scoperta di meteore brillanti (cosiddetti bolidi), al fine determinarne le orbite e delimitare con un buon grado di approssimazione le aree dell'eventuale caduta di meteoriti, che in genere è associata a questi eventi. È stato messo in evidenza che la rete PRISMA è promossa dall’ INAF- Osservatorio Astrofisico di Torino, cui arrivano in tempo reale i dati da tutte le stazioni distribuite sul territorio nazionale, e che, in collaborazione con la rete francese FRIPON,
elabora i dati in arrivo da tutte le stazioni sparse in Italia.
È stato messo in evidenza che le meteoriti sono la principale fonte di informazioni sulla storia remota del Sistema Solare, sui meccanismi di formazione e sul materiale da cui si formarono il Sole ed i pianeti. Si è spiegato che, in aggiunta al Sole e ai pianeti, la nebulosa che ha portato alla loro formazione ha originato anche la formazione di corpi di piccole dimensioni, come le comete con orbite molto eccentriche che gli asteroidi e corpi di ancora più piccole dimensioni sparsi tra i
pianeti. Il progetto PRISMA si occupa principalmente di questi ultimi se interagiscono con la Terra, si possono determinarne le proprietà e quindi la composizione del materiale originario che ha dato origine al nostro pianeta.
Sono stati anche fatti presente altri obiettivi della rete prisma, come il monitoraggio dei detriti spaziali e dell’atmosfera, e quindi del clima. Perciò la rete PRISMA può avere una funzione anche sociale.
All’inaugurazione sono seguite due conferenze di illustrazione dettagliata della rete PRISMA da parte di due soci dell’AAS, il Prof. Stefano Cidone e Umberto Rossini, il primo sull’importanza di PRISMA per lo studio delle meteore e possibili meteoriti, il secondo sull’importanza di PRISMA per lo studio dell’atmosfera.

La prima osservazione di una meteora brillante osservata con la stazione PRISMA di Savelli subito dopo la sua installazione, il 5 agosto 2022, alle 01h29m23s (ora legale). La stessa meteora è stata osservata da altre due stazioni PRISMA in Puglia, una ubicata a Lecce e l’altra a Tricase. Nelle notti successive sono state osservate altre due meteore, una in contemporanea con Lecce e Tricase, l’altra in contemporanea con la stazione PRISMA di Serra La Nave, vicino l’Etna in Sicilia.

di Umberto Repetti, Presidente di Meteoriti Italia APS

A Barcis (PN) sabato 3 e domenica 4 settembre p.v. si svolgerà la 3ª Mostra-Mercato METEORITI dedicata esclusivamente alle meteoriti e articoli correlati.
Saranno presenti alcuni dei più importanti “cacciatori-collezionisti di meteoriti” italiani e ci sarà anche una piccola, ma molto qualificata, rappresentanza di “cacciatori di meteoriti” stranieri.


Purtroppo, dopo 2 anni di forzata interruzione dell’evento causa Covid, non è stato possibile raggiungere tutti i collezionisti-venditori nazionali ed alcuni di quelli contattati hanno declinato l’invito causa precedenti impegni.
Nonostante questi contrattempi, chi verrà a Barcis troverà appassionati ed esperti con i quali parlare di meteoriti, potrà esaminare e confrontare i campioni esposti e potrà valutarne i prezzi offerti senza essere distratto da tutta la mercanzia che, ultimamente, è presente nelle mostre-mercato di Minerali e Fossili.
Meteoriti Italia APS è stata fondata per rendere popolari le meteoriti e, pur non essendo coinvolta con la vendita di campioni, ritiene importante offrire ai nuovi appassionati un momento d’incontro dove poter acquistare le meteoriti desiderate al giusto prezzo ed al riparo da fregature, sempre possibili quando si contrattano campioni rari e difficili da classificare.

In questa edizione della Mostra Mercato troverete anche:

  • Il progetto PRISMA che, con uno stand dedicato, illustrerà il progetto e vi parlerà del successo ottenuto con il recupero della meteorite “CAVEZZO”, caduta il primo gennaio 2020 a Cavezzo (MO) e, al momento, l’ultima meteorite ad essere stata recuperata in Italia.
  • Davide Gaddi e la cagnetta PIMPA, i recuperanti della meteorite “CAVEZZO”
  • Per chi è interessato alla ricerca di meteoriti sul campo si segnala inoltre la presenza della ditta “Detector Center” di Cervia (RA), i più importanti rivenditori italiani di metal detector; sarà presente con modelli di varie marche ritenuti i più idonei per la ricerca di meteoriti. Personale qualificato della “Detector Center” sarà disponibile per illustrarvi l’attrezzatura, consigliare i potenziali acquirenti e assistervi nelle simulazioni di ricerca sul campo che verranno condotte nei giardinetti all’esterno della tavernetta del Palazzo Centi.

Per chi passerà l’intero fine settimana a Barcis, l’Associazione Pordenonese di Astronomia, che collabora anche con l’organizzazione della mostra, ha programmato per sabato 3 sera una serata di osservazioni presso l’Osservatorio
Astronomico di Montereale Valcellina.
E naturalmente ci sarà Meteoriti Italia APS con un campionario di pubblicazioni, stampe, cartoline e francobolli dedicato alle meteoriti. Nel corso della manifestazione, a richiesta, saranno organizzati dei brevi laboratori su come riconoscere una meteorite da un sasso o da una scoria industriale, e su come cercare e recuperare meteoriti. È un evento pensato per tutti i meteoritici, neofiti ed esperti, e per chi vuole avvicinarsi alle meteoriti.
L’appuntamento è dunque per il 3 e 4 settembre a Barcis che, con il suo lago e la bellissima Val Cellina, perle del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, sarà una meta graditissima anche per eventuali vostri accompagnatori non interessati alle meteoriti.

a cura del Gruppo Storie dell'INAF

Vi siete mai chiesti cosa si celi dietro la parola ‘PRISMA’ nell’immaginario di bambini e ragazzi?
Noi sì.
Anzi, l’abbiamo chiesto direttamente a loro: nella seconda edizione del Concorso annuale di scrittura dell’INAF, “A Gianni Rodari, via Lattea quaraquarinci”, abbiamo sfidato i partecipanti a scegliere una parola fra quelle proposte a tema “Asteroidi e altri sorvegliati spaziali”, farne un acrostico e scrivere una storia.

Ben 212 opere hanno superato brillantemente la prova, regalando scenari impensabili a partire da bolidi, comete, asteroidi, stelle cadenti e, appunto, PRISMA.

Per Risolvere Il Super Mistero Ascoltate!” ci intima Leonardo Zack (10 anni), fra i vincitori della categoria individuali con il suo “PRISMA: la storia di un asteroide molto ambizioso”. 

Non è da meno la classe 3B della scuola Vivaldi di Borgaretto, Beinasco (TO), fra le classi vincitrici,  che con il suo “Planet B” ci dice,  con un nemmeno troppo velato biasimo, “Per Ridurre Inquinamento Scoprire Mondi Alternativi”. 

Nessuno è al sicuro: “Pianeti Ribelli Insieme Spinsero Mercurio Altrove” dice Claudio (8 anni, pagina 87). Ci pensa poi Mariagrazia (9 anni, pagina 95) a donare un po’ di spensieratezza con il suo “Penso, Ripenso, Illustro, Scrivo, Ma Allegramente”.

PRISMA - Illustrazione di Francesca Poppi

 

Allegramente…come Francesca Poppi, in arte matitaelettrica, che si è divertita a creare PRISMA nella versione fumetto che potete ammirare nell’articolo. 

Storie, acrostici e disegni: ce ne sono davvero tanti da scoprire nelle opere che hanno partecipato al Concorso da tutta Italia.  E se dopo tutto ciò non ricorderete più cosa si celi dietro la parola PRISMA ‘originale’, non vi preoccupate, ve lo diciamo noi: "Progetto per Recuperare o distruggere I Sassi spaziali come Meteoriti e Asteroidi".
Ah no, scusate, questo è quello di Filippo (12 anni, pagina 175).

Eccolo: “Prima Ricerca Inter Spaziale Molto Avanzata”.
No…questo è di Francesco (12 anni, pagina 182).

Come non detto. Lasciamo che sia il coordinatore nazionale di PRISMA, Daniele Gardiol, a parlarne: godetevi il suo intervento in occasione della premiazione del Concorso, dove, insieme a Daria Guidetti, responsabile del progetto Sorvegliati Spaziali dell’INAF, ha raccontato ai partecipanti le meraviglie che si celano dietro gli asteroidi e altri sorvegliati spaziali (minuto 14 e 22 nella premiazione o direttamente qui). 

Nell'invitarvi a scoprire le storie e gli altri acrostici della parola ‘PRISMA’ (e non solo!) nelle opere ricevute, vi lasciamo con:
Pensate Racconti Immaginari Senza Mai Annoiarvi!” 

Parola di Carlotta (9 anni, pagina 91). 

È durata solo 4 secondi la brillantissima meteora avvistata da 12 camere della rete PRISMA un quarto d'ora dopo la mezzanotte del 9 aprile 2022. Entrato in atmosfera alla velocità di oltre 40 km/s a sud di Brescia, ad una quota di circa 90 km, il meteoroide ha percorso un lungo tratto in direzione Nord-Ovest, superando il confine italo-svizzero per spegnersi tra Locarno e Bellinzona, nel Canton Ticino, dopo aver raggiunto un quota di poco inferiore ai 40 km.

Nel tratto finale la luminosità ha raggiunto il valore di magnitudine -12, corrispondente a quella della Luna piena. Il fenomeno è stato visibile in tutto il nord Italia, e sono già decine le segnalazioni visuali che stanno giungendo alla rete PRISMA attraverso il sito dell'IMO dall'Italia, ma anche da Svizzera, Austria e Germania. La meteora è stata infatti avvistata anche da due camere della rete FRIPON in Provenza e Corsica, e dalla camera tedesca di Seysdorf in der Hallertau, 45 Km a nord di Monaco di Baviera.

I nostri ricercatori stanno analizzando i dati per capire se possano esserci dei frammenti che hanno raggiunto il suolo.

La strisciata del bolide ripreso dalla camera PRISMA ITPI03 di Felizzano (AL). A sinistra la Luna.

 

I ricercatori della rete PRISMA hanno completato l'analisi della luminosa meteora avvistata da migliaia di persone nella serata del 5 marzo 2022, oltre che da 10 camere della nostra rete.

La durata complessiva registrata è di quasi 15 secondi, inclinazione bassa (16 gradi), velocità di ingresso in atmosfera di 15.5 km/s per un percorso complessivo di 210 km (da 92 a 32 km di altezza).

 

La massa pre-atmosferica è stimata essere tra 10 e 60 kg.
Il punto di caduta dei frammenti, ammontanti ad un peso totale di circa 1 kg, è a cavallo del litorale in prossimità di Cupra Marittima (AP).

 

Curva di luce del bolide in funzione della quota raggiunta. La magnitudine assoluta ha superato -10.
La spettacolare strisciata del bolide ripresa dalla camera PRISMA di Perugia (Associazione Astrofili "Paolo Maffei")

La notizia ripresa da Media INAF.