Appuntamento con le Perseidi

Quando si pensa al cielo del mese d’agosto spesso la prima cosa che viene in mente sono le "Lacrime di San Lorenzo", ossia le meteore appartenenti allo sciame delle Perseidi. Le meteore appaiono come scie luminose, più o meno lunghe, della durata di una frazione di secondo. Spesso si parla di "stella cadenti" perché quando si vede una meteora si ha quasi l'impressione che una stella si sia staccata da quella immensa illusione ottica che è la sfera celeste. Tuttavia è una dizione impropria: per nostra fortuna non si tratta realmente di stelle che cadono verso la Terra, in caso contrario il nostro pianeta verrebbe istantaneamente vaporizzato!

Che cosa sono le Perseidi

In realtà lo sciame meteorico delle Perseidi è prodotto dall'interazione con l’atmosfera degli innumerevoli granelli di polvere (meteoroidi), persi nello spazio dal nucleo della cometa Swift-Tuttle durante il suo periodico passaggio ravvicinato con il Sole. Lungo tutta l’orbita della cometa si è formata una vera e propria "corrente di meteoroidi", una specie di "fiume di sassi" che scorre nel Sistema Solare. L’ultimo passaggio al perielio della Swift-Tuttle, che impiega circa 133 anni a percorrere l’orbita, si è verificato il 12 dicembre 1992 ed è stato proprio negli anni attorno a questa data che la Terra ha intercettato la parte più affollata della corrente.

I meteoroidi che originano le Perseidi e gli altri sciami annuali di meteore, sono corpi solidi con dimensioni tipiche dell’ordine del millimetro. I meteoroidi delle Perseidi entrano nell'atmosfera terrestre alla velocità di ben 59 km/s, un valore elevatissimo, più di 7 volte la velocità orbitale della Stazione Spaziale Internazionale! Per nostra fortuna l'atmosfera terrestre ci fa da "scudo". Infatti, nell'interazione con le molecole atmosferiche, la superficie del meteoroide viene vaporizzata secondo un processo noto come ablazione. In seguito alle collisioni, gli atomi del meteoroide vengono eccitati e, quando tornano allo stato fondamentale, emettono la radiazione che dà origine alla scia luminosa che si vede dal suolo: la meteora.

Nella notte fra il 12 e il 13 agosto, la Terra attraversa la parte più densa della nube di meteoroidi persi dalla Swift-Tuttle ed è in questi giorni che il numero di meteore osservabili in cielo raggiunge il suo massimo. In realtà lo sciame delle Perseidi inizia ad essere osservabile dal 17 luglio e termina il 24 agosto. Nella notte del massimo dello sciame e in condizioni ideali si possono osservare circa 100 Perseidi all'ora a partire dalle 23 di ora estiva.

Figura 1 – Lo sciame meteorico delle Perseidi fotografato nel 2015 da Fred Bruenjes. L’immagine è stata ottenuta sommando 51 singole riprese fatte con una reflex dotata di un obiettivo grandangolare. Notare come le meteore sembrino provenire da un unico punto in cielo: il radiante (Fred Bruenjes/NASA).
Figura 2 – L’orbita eliocentrica della cometa Swift-Tuttle, il corpo progenitore dei meteoroidi che danno origine alle Perseidi. Per completare un intero giro la Swift-Tuttle impiega circa 133 anni (Immagine tratta dal JPL Small-Body Database Browser).

Quando e dove osservare

Per vedere le meteore in cielo non è necessario utilizzare alcun strumento ottico: il migliore resta l'occhio nudo. Quindi evitate di usare binocoli e telescopi: i campi di vista di questi strumenti sono troppo piccoli e sarebbe molto difficile puntarli esattamente dove comparirà una meteora. L'occhio, con i suoi 80° di campo visivo, non soffre di questo problema. La cosa importante è osservare il cielo da un posto buio privo, per quanto possibile, di sorgenti di luce artificiale. Purtroppo nel 2019 la Luna piena si avrà il 16 agosto e la sua luce disturberà non poco la visione delle meteore, specie di quelle più deboli. Se, quando è calata la notte, si volge lo sguardo verso nord-est, ossia in direzione della costellazione del Perseo (facile da trovare perché si trova appena al di sotto della caratteristica "W" della brillante costellazione di Cassiopeia), si guarderà verso il radiante delle Perseidi, ossia la regione del cielo da cui sembrano scaturire le meteore di questo sciame. Il massimo dello sciame cade fra le ore 22 del 12 agosto e le 10 del 13 agosto (ora estiva).

Nel radiante le scie delle meteore sono brevi perché le stiamo guardando quasi di fronte. Per avere la possibilità di osservare meteore con scie lunghe e spettacolari si può volgere lo sguardo a circa 90° dal radiante, ossia in piena Via Lattea, allo zenit verso le costellazioni del Cigno, della Lira e dell’Aquila. Osservando per almeno un’ora si avrà l’opportunità di osservare diverse meteore, alcune anche molto brillanti: in questo caso si parla di bolidi.

I bolidi sono per PRISMA

Eventuali bolidi luminosi saranno "catturati", cielo permettendo, anche dalle camere all-sky della rete PRISMA che è in continua espansione. Al momento la rete italiana per la "caccia" ai bolidi e ai meteoriti contabilizza 51 camere, di cui 37 funzionanti, 8 in fase di acquisto, 4 in fase di installazione e 2 in manutenzione. Un risultato che va oltre le più rosee aspettative. Naturalmente se vi capita di vedere qualche bel bolide a occhio nudo, magari che presenta fenomeni inconsueti come scie di fumo oppure rumori, non mancate di compilare l'apposito form dell'IMO che ci avviserà in tempo reale dell'invio dei dati.