Un bolide tira l’altro

Questa di fine ottobre è stata una settimana davvero intensa per la rete PRISMA,
dapprima la detection di un bolide, la notte fra il 23 e il 24 ottobre, alle 00:46 del 24 ora italiana, visto da ben 11 camere (Pino Torinese, Medicina, Navacchio, Alessandria, Piacenza, Cuneo, Scandiano, Bedonia, Felizzano, San Marcello Pistoiese e Genova) su un totale di 18 operative. La traccia del bolide è ben visibile nelle immagini di tutte le camere e in particolare di quelle dell’Appennino Tosco-Emiliano. Purtroppo, non sono ancora attive le altre telecamere toscane che avrebbero consentito di coprire l'evento in modo ancora migliore.
La notte successiva, a 25 ore di distanza dal primo evento, un secondo bolide rilevato stavolta da ben 13 camere, di cui 12 della collaborazione PRISMA ubicate fra Napoli e Cuneo e una delle rete francese FRIPON (Barcelonette) vicina al confine nazionale. Anche questo bolide appare particolarmente intenso nelle immagini delle camere installate fra Emilia e Toscana, al punto di averle portate a saturazione.
Nei due messaggi precedenti a questo sono reperibili le immagini e i filmati catturati da alcune delle videocamere della collaborazione.
In primissima approssimazione, la direzione del bolide e il periodo dell’anno in cui sono state avvistate fa supporre che possa essersi trattato di Orionidi, le meteore originate dalla celebre Cometa di Halley.
Saranno necessari ulteriori analisi e approfondimenti per stabilire se le meteore hanno dato luogo ad eventuali cadute di meteoriti al suolo ma gli avvistamenti si susseguono: poco prima della mezzanotte del 26 ottobre un terzo evento è stato ripreso da 5 camere, 3 francesi e 2 italiane (Genova e Alessandria) e, circa un'ora più tardi, un quarto bolide "catturato" dalle camere di Medicina, Navacchio, Scandiano e San Marcello Pistoiese.
Inoltre, venerdì 27 ottobre, il progetto PRISMA è stato presentato da Mario Di Martino, Daniele Gardiol e Walter Riva al Festival della Scienza di Genova nel corso di una affollata conferenza dal titolo “A contatto con PRISMA”.